Lilly.. indimenticata.. indimenticabile..


Lilly nasce nel 1997, una nascita “problematica”.

La sua mamma aveva deciso di nascondere la cucciolata in mezzo ad una catasta di legna.. non sapeva che avrebbe dato morte sicura ai suoi cuccioli!

Ogni giorno andavo dal mio vicino a prendermi cura dei suoi cani; un piazzale ove era depositata legna e carbone che lui vendeva.

Ogni giorno in quel maggio del 1997 i cani mi portavano un cucciolo di gatto morto.. 😦 un micino.. ad un certo punto non ce l’ho fatta più e mi sono messa a cercare in mezzo alla catasta di legna, per cercare di salvare il salvabile.

Con me il fido Kimbo! incrocio labrador/dalmata, salvato dal canile, bravissimo “infermiere”, “soccorritore”, “consolatore degli afflitti”; così siamo in due a cercare.. certo.. Kimbo, con una marcia in più.. il suo “naso”!!! Mentre sto cercando, dico a Kimbo “certo che potresti metterti a cercare!”, mi giro e lo trovo con il naso infilato in mezzo a 2 tronchetti di legno, che scodinzola, come ogni bravo cane da caccia, lui non solo aveva cercato ma anche.. TROVATO! 

Kimbo, il prode salvatore di Lilly di Maddalena Noseda
Kimbo, il prode salvatore di Lilly di Maddalena Noseda

Sposto la legna e mi ritrovo davanti una specie di “gatto delle streghe”! Nero corvino, piccolo e con gli occhi blu “ASSATANATI” che sputava e soffiava a più non posso!!! e questo è stato l’inizio del nostro AMORE/ODIO!

Porto a casa la micia, che allora non sapevo ancora che era femmina, data la giovane età, e mi sento rimbrottare da mia madre “non avrai intenzione di tenerla?”, io guardo quella specie di iena nera che avevo tra le mani e rispondo: “assolutamente no!!”

Infatti…

Mia madre non voleva avere contatti con lei, povera illusa, ma Lilly con lei è stata il gatto più ruffiano del mondo!!! Al terzo giorno, torno a casa dal lavoro, e sento mia madre che dice “Lilly, il mio nome è lilly!”

Il pensiero è stato: Mamma sta dando fuori di matto! vado a vedere e.. non dimenticherò mai la scena: sul letto mia madre, quella che “non avrai intenzione di tenerla”, che teneva sul grembo “la iena”, e tenendola ritta sulle zampine anteriori, la faceva ballare al suono di “Lilly, il mio nome è Lilly!”

Inutile dire che la iena non se n’è più andata da questa casa…

Lilly copyright Maddalena Noseda
Lilly copyright Maddalena Noseda

   Era la gatta di mamma, una gatta “d’assalto e difesa”! Guai a minacciare mamma, anche con un semplice abbraccio, perchè te la trovavi attaccata ad un braccio con le unghie affilate sapientemente affondate nella carne!!! 

Lilly adorava la musica! Sì ma solo la melodica.. se provavi a mettere un pezzo rock.. ti faceva gli assalti, non solo con morsi alle caviglie, saltava e ti azzannava.. insomma.. era come innescare in lei il comando di “attacco” dato ad un rottweiler!

Non ha mai, dico MAI, amato i veterinari!!! la prima volta che l’ho portata, appena trovata, era uno scricciolino e si è fatta visitare, mi hanno detto che doveva avere almeno 15 gg.

Dopo un mese… un altro veterinario ha detto la stessa cosa!!! Non saprò mai l’età di Lilly! anche perchè, la Gattaccia, anche da adulta, quando si emozionava (rarità) riusciva ad avere gli occhi blu come i micetti, e quella patina blu, tipica dei micetti fino ai 3/4 mesi.. lei l’ha avuta fino ai 6 mesi!!! Quando l’ho portata a fare il primo vaccino, me lo ricorderò per tutta la vita.. sala d’attesa, io, kimbo al guinzaglio e lilly nel trasportino, che giocava con il guinzaglio di kimbo, penzolante davanti alla porta del trasportino.

Entriamo in sala visite…

ET VOILA’!!! la TRASFORMAZIONE!!! la micetta dolce che stava giocando.. SI RITRASFORMA IN GATTO DELLE STREGHE!!! Avete presente il gatto, raffigurato in punta di piedi, con la gobba, e tutti i peli irti, la bocca aperta a soffiare??? ecco questa era LILLY DAL VETERINARIO!! 

lilly: Non mi fate arrabbiare! copyright Maddalena Noseda
lilly: Non mi fate arrabbiare!
copyright Maddalena Noseda

Impresa allucinante la visita, alla fine della quale mi sento dire dal vet: “sta bene, se non dovesse star bene… la abbattiamo!” 🙂 ovviamente scherzando, ma si sà.. le cose dette col sorriso.. sono mezze verità!!!

Ovviamente Lilly ha rivisto il veterinario solo per la sterilizzazione, e, per toglierle i punti… ABBIAMO DOVUTO SEDARLA DI NUOVO!!!!

Medicine: bel problema con un gatto così! Ma.. avevo trovato il trucco parrucco! 🙂 Lilly era terrorizzata dal.. “fare il bagno”, nel senso che ogni tanto prendevo Merlino, il persiano, di cui vi parlero più avanti, e gli facevo il bagno. Mentre lo facevo, lei si metteva in posizione strategica per vedere tutto e, secondo me, per prendersi gioco di lui, considerato, da lei, “il PUZZONE”! Quindi, ho scoperto che, se prendevo la gattaccia e la mettevo nella vasca… potevo farle qualunque cosa!!! in quel posto la PAZZA andava in PANICO!!! e in tale situazione emotiva, si dimenticava l’uso di unghie e denti!!! quindi.. la mettevo nella vasca, le aprivo la bocca e le infilavo le pastiglie!!!

Merlino aka Ciccio di Maddalena Noseda
Merlino aka Ciccio di Maddalena Noseda

   Ovvio che, tutto questo, aveva poi la conseguenza dei suoi attacchi dietro alle porte di casa, appena passavo!!!

Si sa’ che i gatti hanno un ordine gerarchico, nelle loro colonie. Nella “Colonia” di casa mia, l’ordine gerarchico di Lilly era: Mia Madre, Lei, Kimbo e poi.. gli altri in ordine sparso!

Già, l’altro suo Amore, era Kimbo, lui l’aveva “salvata”, quante volte gliel’ho rimproverato! Lui sopportava stoicamente tutte le sue angherie!!! Lui la sopportava sdraiata con lui a dormire! E, di conseguenza, nessuno poteva sgridare, o rimproverare, Kimbo, senza assaggiare denti e unghie di Lilly!

Lilly, però, aveva l’animo della crocerossina.. chissà? Forse trasmesso dal suo “tutor” Kimbo: se qualcuno non stava bene, lei si prestava ad assisterlo, così un giorno che, causa influenza, avevo la febbre alta, me la sono ritrovata sul letto a fare le fusa, e mia mamma mi ha detto che non si era mossa per tutto il tempo che ho avuto la febbre alta. Passata la febbre… è ripartita a farmi gli attacchi!!!!

Dicono che i gatti “sentono” quando qualcuno ci sta per lasciare.. Lilly ha sempre dormito sul letto di mia mamma.. tranne.. il giorno prima che venisse ricoverata in ospedale!!!

Quando mamma è morta, pensavo morisse di crepacuore anche Lilly.. NO! evidentemente, doveva aiutarmi a superare il dolore… la mia “crocerossina”.. è rimasta con me altri 6 anni, e in questi ultimi 6 anni della sua vita, non mi ha mai più attaccata!!! AVEVA CAMBIATO LA SUA TEORIA DI GERARCHIA!!!

Ora c’ero Io, Lilly e gli altri in ordine sparso!!!

Lilly mi ha lasciata nel 2013, a pochi mesi dalla morte di Moj, nello stesso identico modo..

Una notte di marzo lei dormiva sul mio letto, mi sono svegliata perchè ho sentito un urlo.. era un urlo di dolore in piena notte, erano le 3 del mattino. Mi sveglio: Lilly paralizzata sul posteriore! non riusciva più a muoversi, si trascinava con gli anteriori.. e.. URLAVA!!! non ho neppure fatto a tempo a vestirmi e a portarla al pronto soccorso.. Lilly era morta!

Lilly ha lasciato un vuoto incolmabile, nonostante fosse una.. GATTACCIA, è stata un “gatto speciale”!

by Acunamatana di Maddalena Noseda

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